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Kılıç Hukuk

Controversie relative alla procedura di gara

Avvertenza per le imprese che presentano offerte molto basse nelle forniture: la gara può essere aggiudicata senza richiedere spiegazioni?

22 giugno 2026

La decisione della 13ª Sezione del Consiglio di Stato E:2026/193, K:2026/679 evidenzia che, nelle gare per forniture, se l’offerta è insolitamente bassa rispetto al valore stimato dell’appalto e alle altre offerte valide, la stazione appaltante potrebbe non poter concludere la gara senza richiedere spiegazioni sull’offerta anormalmente bassa. Il potere discrezionale della stazione appaltante è soggetto al controllo giurisdizionale.

1. Sintesi dell’articolo

Nel presente articolo viene esaminato ciò che può accadere quando, in una gara per forniture, un’impresa la cui offerta economica risulta molto bassa rispetto al valore stimato dell’appalto e alle altre offerte valide si aggiudica la gara senza che le siano richieste spiegazioni. La questione non riguarda soltanto il problema del “ho presentato un prezzo basso e successivamente me ne sono pentito”. Il problema principale consiste nei criteri in base ai quali la stazione appaltante deve esaminare le offerte anormalmente basse nelle gare per forniture, nel modo in cui deve valutare se l’offerta dimostri la fattibilità dell’esecuzione e nei passi che le imprese devono compiere tempestivamente durante tale processo.
(Vedere: Offerta anormalmente bassa: Asiri dusuk teklif )

Occorre precisare che, poiché nelle gare per forniture non è sempre previsto lo stesso sistema di soglia applicabile alle gare per servizi e lavori, viene spesso in rilievo il concetto di “potere discrezionale della stazione appaltante”. Tuttavia, la decisione del Consiglio di Stato esaminata di seguito mostra che tale potere non è illimitato e che non può essere ignorata la marcata differenza tra l’importo dell’offerta e il valore stimato dell’appalto. Per tale ragione, prima di presentare un’offerta, le imprese che partecipano alle gare per forniture devono verificare attentamente i calcoli relativi a quantità, unità, misure, consegna e costi.
(Vedere: Cosa può fare l’offerente che, a seguito di un errore sostanziale, ha presentato un’offerta anormalmente bassa e si è aggiudicato una gara per forniture?: Mal alim ihalelerinde esasli yanilma sonucu asiri dusuk teklif veren ve ihale uzerine birakilan istekli ne yapabilir )

2. Oggetto e sviluppo del caso concreto
La stazione appaltante ha indetto con procedura aperta la gara per l’“Acquisto di pompe sommerse e tubi di colonna”. La gara era composta da tre lotti. Il caso oggetto di esame riguarda l’acquisto di “Tubi di colonna”, costituente il terzo lotto della gara. Per tale lotto, il valore stimato dell’appalto era stato fissato in 2.226.950,00 TL. L’impresa ricorrente aveva invece presentato per questo lotto un’offerta pari a 574.350,00 TL. Una delle altre offerte valide ammontava a 2.099.500,00 TL e un’altra a 2.163.400,00 TL. Due offerenti che avevano presentato offerte superiori al valore stimato dell’appalto erano stati esclusi dalla valutazione e l’impresa ricorrente era stata individuata come titolare dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

Nella domanda presentata successivamente, l’impresa ricorrente aveva sostenuto di avere erroneamente effettuato il calcolo sulla base di 1 metro anziché della lunghezza di 3 metri dei tubi di colonna, che per tale ragione la propria offerta era risultata molto bassa e che l’esecuzione dell’appalto a tale prezzo era di fatto impossibile. Secondo l’impresa ricorrente, ai sensi dell’articolo 31 del capitolato amministrativo, la stazione appaltante avrebbe dovuto richiedere spiegazioni sull’offerta anormalmente bassa e verificare se l’offerta fosse conforme alle esigenze dell’appalto.

L’aspetto rilevante del caso è il seguente: l’offerta dell’impresa ricorrente era pari a circa un quarto del valore stimato dell’appalto. Analogamente, le altre offerte valide erano prossime al valore stimato dell’appalto. Tale quadro non costituisce una questione riconducibile esclusivamente a un errore di calcolo interno dell’offerente. Esso solleva anche la questione se il bene oggetto della gara possa essere fornito a tale prezzo e se la procedura sia stata conclusa correttamente.
(Vedere: Aspetti che la stazione appaltante deve considerare nella fase di richiesta di spiegazioni sull’offerta anormalmente bassa: ihale.tv )

La stazione appaltante non aveva invece effettuato alcuna verifica dell’offerta anormalmente bassa e aveva aggiudicato il terzo lotto all’impresa ricorrente. Il reclamo alla stazione appaltante presentato dall’impresa ricorrente era stato respinto, a seguito del quale era stato proposto ricorso alla KİK. Con decisione del 26.11.2025 n. 2025/UM.II-2532, il Consiglio dell’Autorità per gli appalti pubblici aveva respinto il ricorso. Nella decisione, il Consiglio aveva ritenuto che, sebbene nelle gare per forniture l’individuazione delle offerte anormalmente basse fosse basata sul valore stimato dell’appalto e sulle altre offerte, nel caso concreto non fosse possibile effettuare un accertamento univoco che imponesse di qualificare l’offerta come anormalmente bassa.
(Vedere: Verifica dell’offerta anormalmente bassa: Asiri dusuk teklif sorgulamasi )

L’impresa ricorrente aveva impugnato tale decisione del Consiglio dell’Autorità per gli appalti pubblici. Con decisione del 31.12.2025 E:2025/1877, K:2025/2219, il 15° Tribunale amministrativo di Ankara aveva respinto il ricorso. Tuttavia, l’impresa ricorrente aveva impugnato tale decisione e il fascicolo era stato sottoposto alla Tredicesima Sezione del Consiglio di Stato.

3. Decisione definitiva adottata dal Consiglio di Stato
Con decisione del 02.03.2026 E:2026/193, K:2026/679, la Tredicesima Sezione del Consiglio di Stato ha annullato la decisione del 15° Tribunale amministrativo di Ankara del 31.12.2025 E:2025/1877, K:2025/2219 e ha disposto l’annullamento della decisione impugnata del Consiglio dell’Autorità per gli appalti pubblici. Nella propria decisione, il Consiglio di Stato ha sottolineato che, sebbene la normativa non preveda per le gare per forniture un calcolo dettagliato della soglia analogo a quello applicabile alle gare per lavori e servizi, la commissione di gara deve agire in base ai due criteri indicati nella Legge n. 4734. Tali due criteri sono le altre offerte e il valore stimato dell’appalto.

Secondo il Consiglio di Stato, il potere discrezionale attribuito alla commissione di gara non è assoluto né illimitato. La conformità alla legge dell’esercizio di tale potere è soggetta al controllo giurisdizionale. Nel caso concreto, l’offerta dell’impresa ricorrente pari a 574.350,00 TL corrispondeva a circa il 26 per cento del valore stimato dell’appalto, pari a 2.226.950,00 TL. Le altre offerte valide erano invece prossime al valore stimato dell’appalto. Di fronte a tale marcata differenza, il Consiglio di Stato ha riconosciuto la sussistenza di una situazione oggettiva che richiedeva di esaminare l’offerta dell’impresa ricorrente come offerta anormalmente bassa.

Inoltre, il Consiglio di Stato ha affermato che concludere la gara senza acquisire spiegazioni sull’offerta anormalmente bassa avrebbe sia comportato il rischio di una mancata corretta esecuzione dell’appalto sia compromesso le condizioni di parità concorrenziale nei confronti degli altri offerenti. Per tale ragione, ha stabilito che si dovessero richiedere spiegazioni all’impresa ricorrente ai sensi dell’articolo 31 del capitolato amministrativo, valutare tali spiegazioni e concludere la gara dopo tale valutazione.

A seguito della decisione del Consiglio di Stato, con decisione del 04.06.2026 n. 2026/MK-192, il Consiglio dell’Autorità per gli appalti pubblici ha disposto l’annullamento della propria precedente decisione del 26.11.2025 n. 2025/UM.II-2532. È stata inoltre disposta una misura correttiva affinché la stazione appaltante richiedesse all’impresa ricorrente spiegazioni sull’offerta anormalmente bassa e valutasse le spiegazioni che sarebbero state presentate.
(Vedere: Come si presentano tramite EKAP le spiegazioni sull’offerta anormalmente bassa?: ihale.tv )

4. Nostra valutazione e insegnamenti per le imprese
A nostro avviso, questa decisione è particolarmente istruttiva per le imprese che partecipano alle gare per forniture. Essa dimostra infatti che, nelle gare per forniture, la verifica dell’offerta anormalmente bassa non è soltanto una facoltà che la stazione appaltante può esercitare a propria discrezione. Se esiste una differenza evidente rispetto al valore stimato dell’appalto e alle offerte valide, la stazione appaltante deve valutare tale situazione e verificare se l’offerta consenta l’esecuzione dell’appalto. In caso contrario, anche se la gara appare conclusa sulla carta, nella pratica potrebbero sorgere nuovi problemi nelle fasi di stipulazione del contratto, consegna, verifica e accettazione.

In definitiva, il Consiglio di Stato ha adottato una decisione con valore di precedente che condividiamo. La ragione della nostra condivisione consiste nel fatto che, quando il prezzo dell’offerta scende a un quarto del valore stimato dell’appalto e si discosta notevolmente dalle altre offerte valide, la stazione appaltante non può ignorare tale differenza invocando il proprio “potere discrezionale”. In una situazione simile, richiedere spiegazioni contribuisce sia a soddisfare le esigenze della stazione appaltante a condizioni adeguate sia a preservare un sistema di concorrenza paritaria tra le imprese partecipanti alla gara.

Il primo insegnamento per le imprese è che la verifica delle quantità e delle misure durante la preparazione dell’offerta non deve essere rinviata alla fase finale. Nel caso in esame, il calcolo del tubo di colonna sulla base di 1 metro anziché di 3 metri ha alterato l’intero equilibrio dell’offerta. Pertanto, nelle gare per forniture, l’elenco dei prezzi unitari, le specifiche tecniche, il luogo di consegna, l’unità di misura, la lunghezza, il numero e il diametro dei beni, nonché gli elementi di raccordo e i costi di trasporto, devono essere esaminati congiuntamente. Un errore apparentemente semplice commesso in una singola voce, qualora il contratto venga sottoscritto, può esporre l’impresa a perdite, penali, escussione della garanzia e procedimenti di interdizione.

Il secondo insegnamento è prepararsi in anticipo all’eventualità che vengano richieste spiegazioni sull’offerta anormalmente bassa. L’impresa deve essere in grado di giustificare il proprio prezzo basso mediante le condizioni di approvvigionamento dei beni, le offerte di produttori o venditori, la disponibilità delle scorte, il trasporto, la manodopera, le differenze di cambio, i termini di consegna e le eventuali condizioni di acquisto vantaggiose. Qualora siano richieste spiegazioni sull’offerta anormalmente bassa, i termini possono essere brevi e le spiegazioni devono essere trasmesse tramite EKAP secondo la procedura prevista. Pertanto, i documenti devono essere raccolti durante la preparazione dell’offerta e non dopo il giorno della gara.
(Vedere: Individuazione, verifica e spiegazione delle offerte anormalmente basse negli appalti pubblici: kilicakademi.com.tr )

Il terzo insegnamento è che le imprese non devono lasciar decorrere i termini per la tutela dei propri diritti durante la procedura di gara. Un’impresa che ritenga errato un atto della stazione appaltante deve presentare tempestivamente prima un reclamo alla stazione appaltante e successivamente un ricorso alla KİK. Tuttavia, nella domanda spesso non è sufficiente limitarsi ad affermare che “abbiamo commesso un errore”. Nella domanda devono essere illustrati congiuntamente il valore stimato dell’appalto, le offerte valide, la differenza tra le offerte, la fattibilità dell’esecuzione, le disposizioni del capitolato amministrativo e i principi fondamentali della Legge n. 4734. In fascicoli di questo tipo, una domanda semplice, comprensibile e fondata su documenti contribuisce a una corretta valutazione dell’esito.

In conclusione, presentare un’offerta molto bassa nelle gare per forniture non comporta sempre un vantaggio per l’impresa. Talvolta il prezzo basso può produrre conseguenze sfavorevoli per l’impresa stessa. Tuttavia, neppure la stazione appaltante deve accettare un’offerta caratterizzata da una differenza evidente e concludere la gara senza richiedere spiegazioni. Questa decisione dimostra che la preparazione dell’offerta, il procedimento di ricorso e la fase giudiziaria devono essere considerati congiuntamente. L’acquisizione da parte delle imprese del parere di persone competenti in materia prima della gara e durante il procedimento di ricorso successivo alla gara può contribuire a prevenire eventuali danni futuri.
(Vedere: Applicazioni relative alle offerte anormalmente basse: ihale.tv )

 Avv. Işıl KILIÇ EROL
 Esperta in contratti di appalto pubblico
 Contatti: https://www.kilichukuk.org/iletisim

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