Controversie relative alla procedura di gara
È possibile effettuare un’accettazione parziale negli appalti di servizi?
27 febbraio 2025

Se le amministrazioni pubbliche non predispongono correttamente i documenti di gara relativi ai servizi acquisiti sul mercato, l’esecuzione del contratto o la realizzazione dell’acquisto diventano impossibili. Per tale ragione, all’Autorità per gli appalti pubblici della Turchia (KİK) è stato conferito il potere di adottare normativa secondaria che non sia in contrasto con la Legge n. 4734 sugli appalti pubblici. In questo articolo fornirò informazioni sulla possibilità di effettuare un’“accettazione parziale” nell’ambito degli appalti di servizi. Cercherò inoltre di illustrare concretamente la questione attraverso un caso reale.
I-Introduzione
Se le amministrazioni pubbliche non predispongono correttamente i documenti di gara relativi ai servizi acquisiti sul mercato, l’esecuzione del contratto o la realizzazione dell’acquisto diventano impossibili. Per tale ragione, all’Autorità per gli appalti pubblici della Turchia (KİK) è stato conferito il potere di adottare normativa secondaria che non sia in contrasto con la Legge n. 4734 sugli appalti pubblici.
In questo articolo fornirò informazioni sulla possibilità di effettuare un’“accettazione parziale” nell’ambito degli appalti di servizi. Cercherò inoltre di illustrare concretamente la questione attraverso un caso reale.
II- Il problema dell’accettazione parziale negli appalti di servizi
L’accettazione parziale è la procedura di accettazione effettuata, a condizione che sia prevista nei documenti di gara, per le parti dell’opera oggetto del contratto che sono state completate e risultano idonee all’uso autonomo. La normativa sugli appalti consente di effettuare l’accettazione parziale per le parti della prestazione completate e idonee all’uso autonomo. (Cfr. l’articolo 11, intitolato “Procedure di controllo, verifica e accettazione”, della Legge n. 4735 sui contratti di appalto pubblico)
Negli appalti di servizi, qualora il contratto preveda che il lavoro sia completato in parti e in momenti diversi, su richiesta della stazione appaltante può essere effettuata l’accettazione parziale delle parti completate e idonee all’uso autonomo, a condizione che ciò non implichi l’accettazione dell’intero lavoro. Tuttavia, non è possibile effettuare l’accettazione parziale per servizi continuativi, quali ristorazione, pulizia, sicurezza e trasporto del personale, nei quali il servizio oggetto del contratto consiste nella ripetizione della medesima attività. (Cfr. l’articolo 45, intitolato “Accettazione parziale”, del Capitolato generale dei servizi)
Di conseguenza, nell’ambito della normativa sugli appalti non risulta possibile effettuare l’accettazione parziale negli appalti di servizi che richiedono continuità, ossia che devono essere ripetuti in determinati periodi.
III- Un caso reale e la valutazione del Consiglio per gli appalti pubblici
Nel caso in esame, all’articolo 20, intitolato “Condizioni relative alle procedure di consegna, verifica e accettazione”, dello schema di contratto della gara per l’appalto del servizio di “Noleggio di navette per il personale” indetta dalla stazione appaltante era stata inserita la seguente disposizione: “20.1. L’accettazione parziale sarà effettuata mensilmente.” Sulla base del fatto che l’accettazione parziale non può essere effettuata negli appalti di servizi che richiedono continuità, è stato quindi presentato un reclamo alla stazione appaltante; poiché quest’ultima non ha risposto entro il termine previsto (rigetto tacito), in data 30.12.2024 è stato presentato un ricorso alla KİK.
Al termine dell’esame svolto dal Consiglio per gli appalti pubblici, è stato deciso, in sintesi, che: “la gara oggetto del ricorso riguarda il noleggio di veicoli navetta per il personale (6 unità); all’articolo 20.1 dello schema di contratto è previsto che nella gara venga effettuata mensilmente l’accettazione parziale; considerato che tale servizio è un’attività di natura continuativa, realizzata mediante la ripetizione della medesima attività, si è constatato che la disposizione oggetto del ricorso è in contrasto con le disposizioni della normativa e si è pertanto concluso che la censura del ricorrente è fondata… “ (Cfr. la decisione del Consiglio per gli appalti pubblici 08.01.2025 recante data 2025/UH.II-146 )
IV- Conclusione e mia valutazione
Nonostante in data 17.12.2024 fosse stato presentato un reclamo relativo ai documenti di gara, la stazione appaltante ha svolto la gara in data 23.12.2024. Poiché la gara è stata espletata nonostante le difformità dalla normativa presenti nei documenti di gara, è stato necessario annullarla. Infatti, non era possibile rimediare mediante un provvedimento correttivo agli atti per i quali erano state indicate violazioni della normativa, vale a dire correggere i documenti di gara e indire nuovamente la gara.
A causa dell’insistenza della stazione appaltante nello svolgere la gara con documenti predisposti in contrasto con la normativa, senza aver esaminato adeguatamente il reclamo presentato, la stazione appaltante non ha potuto ottenere tempestivamente il servizio richiesto e, a causa dell’annullamento della gara, ha soddisfatto il proprio fabbisogno mediante procedure caratterizzate da minore concorrenza, quali la procedura negoziata o l’affidamento diretto, causando un danno erariale.
Valutando congiuntamente le disposizioni della normativa sugli appalti sopra illustrate e il caso reale, si comprende che le amministrazioni non solo non rispettano la normativa sugli appalti, ma non esaminano neppure adeguatamente i reclami loro presentati. Ritengo che, in situazioni di questo tipo, i responsabili della gara debbano costituire le commissioni di gara con persone competenti e dotate di un’adeguata conoscenza della normativa. 27.02.2025
İlyas KILIÇ
Esperto di amministrazione pubblica e consulente in materia di gare
Kılıç Kurumsal Danışmanlık A.Ş. Presidente del Consiglio di amministrazione