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Kılıç Hukuk

Controversie relative alla procedura di gara

Errori importanti delle stazioni appaltanti nel richiedere chiarimenti sulle offerte anormalmente basse nelle gare di servizi

14 febbraio 2025

L’articolo 5 della Legge n. 4734 sugli appalti pubblici, intitolato Principi fondamentali, stabilisce che le stazioni appaltanti sono responsabili di garantire nelle gare la trasparenza, la concorrenza, la parità di trattamento, l’affidabilità, la riservatezza, il controllo pubblico, il soddisfacimento tempestivo delle esigenze a condizioni adeguate e l’uso efficiente delle risorse. Pertanto, dalla pubblicazione del bando di gara alla firma del contratto, le stazioni appaltanti devono agire nel rispetto dei principi fondamentali in tutte le operazioni della procedura. Anche la verifica e la valutazione delle offerte anormalmente basse devono rispettare tali principi.

I-Introduzione

Nel presente articolo saranno esaminati gli errori importanti commessi dalle stazioni appaltanti nella verifica delle offerte anormalmente basse. Infatti, a causa di tali errori, gli offerenti che presentano offerte conformi ai prezzi reali di mercato non riescono a fornire chiarimenti oppure lo svolgimento della gara può subire ritardi a seguito di reclami e ricorsi amministrativi. 

II- Obbligo di rispettare i principi fondamentali nella verifica delle offerte anormalmente basse?
L’articolo 5 della Legge n. 4734 sugli appalti pubblici, intitolato Principi fondamentali, stabilisce che le stazioni appaltanti sono responsabili di garantire nelle gare la trasparenza, la concorrenza, la parità di trattamento, l’affidabilità, la riservatezza, il controllo pubblico, il soddisfacimento tempestivo delle esigenze a condizioni adeguate e l’uso efficiente delle risorse. In tale ambito, le stazioni appaltanti devono agire nel rispetto dei principi fondamentali in tutte le operazioni della procedura di gara, dalla pubblicazione del bando di gara fino alla firma del contratto. Anche la verifica e la valutazione delle offerte anormalmente basse devono, in tal senso, essere conformi ai principi fondamentali.  Impedire agli offerenti di fornire chiarimenti sulle offerte anormalmente basse creando incertezza avrà, in tal senso, effetti negativi anche sulla concorrenza, sulla parità di trattamento e sull’uso appropriato delle risorse. 

III- Problemi che emergono nell’ambito dei principi fondamentali durante la verifica delle offerte anormalmente basse negli appalti di servizi 
Nelle gare per l’affidamento di servizi, gli offerenti che hanno presentato offerte anormalmente basse possono essere individuati mediante il “calcolo del valore soglia”. In tale ambito, è possibile effettuare il calcolo applicando i criteri stabiliti dall’Autorità per gli appalti pubblici della Turchia (KİK) e utilizzando il modulo disponibile sul sito web ufficiale. Inoltre, l’articolo 38 della Legge n. 4734 stabilisce che, nella verifica rivolta agli offerenti che hanno presentato offerte anormalmente basse, le stazioni appaltanti devono valutare tali offerte tenendo conto dei chiarimenti scritti relativi ad aspetti quali l’economicità del servizio fornito, le soluzioni tecniche scelte, le condizioni vantaggiose di cui il titolare dell’offerta beneficerà nella fornitura dei servizi e l’originalità del servizio oggetto dell’offerta; a seguito di tale valutazione, possono essere respinte le offerte degli offerenti i cui chiarimenti non siano ritenuti sufficienti o che non abbiano fornito chiarimenti scritti. 

L’articolo 79.2.1 del Comunicato generale sugli appalti pubblici prevede che, nelle lettere con cui le stazioni appaltanti richiedono chiarimenti sulle offerte anormalmente basse, sia obbligatorio indicare le componenti importanti dell’offerta su cui dovranno basarsi i chiarimenti degli offerenti, includendo gli stessi elementi per tutti gli offerenti, e che agli offerenti sia concesso un termine adeguato, non inferiore a tre (3) giorni lavorativi, per presentare i chiarimenti sull’offerta anormalmente bassa.   Tuttavia, dalle controversie oggetto delle decisioni giurisdizionali e dell’Autorità per gli appalti pubblici della Turchia (KİK), emerge che le stazioni appaltanti non esercitano il potere discrezionale loro attribuito in conformità alla normativa sugli appalti. Nelle verifiche delle offerte anormalmente basse effettuate dalle stazioni appaltanti si riscontrano controversie quali:

  •  la mancata concessione agli offerenti di un termine sufficiente oppure la concessione di termini diversi a ciascun offerente, 
  •  la richiesta di chiarimenti su aspetti non compresi tra le componenti importanti dell’offerta,
  •  la richiesta di chiarimenti in relazione a componenti dell’offerta che presentano elementi di incertezza, 
  • l’aggiudicazione della gara a offerenti che hanno presentato chiarimenti non conformi sull’offerta anormalmente bassa,
  •  l’esclusione dalla valutazione degli offerenti i cui chiarimenti erano conformi.  

Come si può osservare, il fatto che le stazioni appaltanti effettuino la verifica delle offerte anormalmente basse in violazione dei principi fondamentali modifica l’esito della gara. Tale situazione causa indubbiamente un danno erariale.

VI- Un caso concreto e relativa valutazione 
Nel caso concreto, nella lettera con cui la stazione appaltante ha richiesto chiarimenti sulle offerte anormalmente basse agli offerenti che avevano presentato un’offerta inferiore al valore soglia, le componenti importanti dell’offerta sono state individuate come “Costo delle apparecchiature”, “Costo dei kit”, “Spese di spedizione, trasferimento e trasporto”, “Spese contrattuali”, “Utile dell’impresa” e “Costi indicati nelle specifiche tecniche e inclusi nel prezzo dell’offerta”.
Tuttavia, l’individuazione da parte della stazione appaltante della componente importante dell’offerta come “costi indicati nelle specifiche tecniche e inclusi nel prezzo dell’offerta” ha generato incertezza ai fini dei chiarimenti sulle offerte anormalmente basse. Infatti, tra le componenti di costo incluse nel prezzo dell’offerta ai sensi dei documenti di gara, non risulta chiaro quali voci siano state individuate come “componenti importanti dell’offerta” nella fase di verifica delle offerte anormalmente basse.
Sebbene la stazione appaltante disponga di un potere discrezionale nel determinare quali elementi debbano essere individuati come componenti importanti dell’offerta, questi devono essere definiti in modo da non lasciare spazio ad alcun dubbio. In tale contesto, ai sensi dell’articolo 38 della Legge n. 4734 e dell’articolo 79 del Comunicato generale sugli appalti pubblici, è obbligatorio che la stazione appaltante individui in modo chiaro e inequivocabile la componente o le componenti di costo ritenute importanti nell’offerta e proceda alla verifica delle offerte anormalmente basse. 

VI- Conclusioni e valutazione 

Il presupposto affinché gli offerenti possano fornire chiarimenti sulle offerte anormalmente basse in modo conforme alla normativa/valido e affinché le stazioni appaltanti possano valutare correttamente i chiarimenti forniti è che queste ultime effettuino la verifica delle offerte anormalmente basse nel rispetto delle disposizioni previste dalla normativa sugli appalti. In tale ambito, le stazioni appaltanti devono effettuare la verifica delle offerte anormalmente basse sulla base delle componenti dell’offerta individuate come importanti e devono definire tali componenti in modo chiaro, preciso e inequivocabile. Nel caso concreto, la procedura con cui la stazione appaltante ha richiesto chiarimenti sull’offerta anormalmente bassa è stata ritenuta non conforme alla normativa dall’Autorità per gli appalti pubblici della Turchia (KİK), con decisione n. 2025/UH.II-402 del 29.01.2025. È importante che gli offerenti partecipanti alla gara facciano valere i propri diritti contestando, entro il termine previsto, mediante reclamo alla stazione appaltante e successivo ricorso amministrativo, le verifiche incomplete e viziate delle offerte anormalmente basse effettuate dalle stazioni appaltanti secondo le modalità sopra descritte. 14.02.2025 



İlyas KILIÇ

Esperto di amministrazione pubblica e consulente in materia di appalti

Presidente del Consiglio di amministrazione di Kılıç Kurumsal Danışmanlık A.Ş.

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