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Kılıç Hukuk

Controversie relative alla procedura di gara

Illegittimità nella richiesta di documenti nell’ambito degli elementi diversi dal prezzo e insegnamenti da trarre

01 luglio 2026

La sentenza della 13ª Sezione del Consiglio di Stato E:2026/2724, K:2026/970 evidenzia che, nelle gare per servizi di ristorazione con fornitura di derrate, le disposizioni che attribuiscono punti ai documenti nell’ambito degli elementi diversi dal prezzo devono essere verificate non solo sotto il profilo della loro natura di criteri di qualificazione, ma anche in relazione al collegamento con l’oggetto della gara, all’accessibilità nel settore e agli effetti sulla concorrenza. Anche se non costituiscono motivo di esclusione, i documenti che attribuiscono punti possono incidere direttamente sull’esito della gara.

1. Sintesi dell’articolo
Nel presente articolo vengono esaminate le conseguenze prodotte sulle imprese da tre distinti documenti stabiliti come elementi diversi dal prezzo in una gara per servizi di ristorazione con fornitura di derrate. La stazione appaltante ha attribuito 91 punti al prezzo dell’offerta e complessivamente 9 punti ai documenti relativi agli elementi diversi dal prezzo. L’Impresa Ricorrente ha sostenuto che non era stato esaminato se tali documenti potessero essere ottenuti dalle imprese che producono pasti e se fossero collegati all’oggetto della gara. La questione è stata sottoposta dapprima all’Autorità per gli appalti pubblici della Turchia (KİK), poi al 18º Tribunale amministrativo di Ankara e, infine, alla 13ª Sezione del Consiglio di Stato. (Vedere: Elemento diverso dal prezzo: Fiyat disi unsur)

Il presente studio riveste notevole importanza per le imprese. Infatti, come emerge anche dalle sentenze, anche qualora un documento sia richiesto soltanto come elemento diverso dal prezzo che attribuisce punti, è inevitabile che esso incida sull’esito della gara. Tuttavia, se il documento previsto nell’ambito della gara è stato richiesto senza stabilire un collegamento con l’oggetto dell’appalto, senza verificare l’accesso delle imprese operanti sul mercato al documento e senza acquisire il parere delle istituzioni competenti, tale circostanza può costituire oggetto di ricorso. Pertanto, le imprese offerenti o potenzialmente offerenti devono leggere congiuntamente il bando di gara, il capitolato amministrativo e le specifiche tecniche e verificare separatamente ogni documento che attribuisce punti. (Vedere: Perché l’attribuzione di punti agli elementi diversi dal prezzo nelle gare è importante per le imprese?: İhalelerde fiyat disi unsur puanlamasi firmalar icin neden onemlidir iki kik kararinin incelenmesi)

2. Oggetto e sviluppo del caso concreto
La stazione appaltante ha indetto una gara della durata di 24 mesi per servizi di preparazione di pasti con fornitura di derrate, preparazione delle colazioni, distribuzione e servizi successivi alla somministrazione dei pasti. Nei documenti di gara è stato previsto che l’offerta economicamente più vantaggiosa sarebbe stata individuata tenendo conto, oltre che del prezzo, anche degli elementi diversi dal prezzo. In base a tale disposizione, al prezzo dell’offerta sono stati attribuiti 91 punti e agli elementi diversi dal prezzo 9 punti.

Il punteggio relativo agli elementi diversi dal prezzo era costituito da tre documenti. Essi erano: 

  • Certificato di conformità della produzione halal, ottenuto da enti e organizzazioni accreditati dall’Ente di accreditamento halal e valido alla data della gara, 
  • Certificato del sistema di gestione della sicurezza della catena di approvvigionamento TS ISO 28000, rilasciato dal TSE e valido alla data della gara,
  • Certificato TSE di produzione sicura sostenibile, anch’esso rilasciato dal TSE e valido alla data della gara. 

Per ciascun documento sono stati attribuiti 3 punti, prevedendo così l’assegnazione di 9 punti all’offerente in possesso di tutti i documenti. (Vedere: Certificati di qualità e standard nelle gare pubbliche per l’acquisizione di servizi: Kamu hizmet alim ihalelerinde kalite ve standart belgeleri)

L’Impresa Ricorrente ha sostenuto che la maggior parte delle imprese di ristorazione partecipanti alla gara non disponeva di tali documenti, che occorreva verificare per quali settori fossero rilasciati e che non era chiaro se le imprese produttrici di pasti potessero ottenerli. L’Impresa Ricorrente ha inoltre affermato che, sebbene i documenti non fossero richiesti come certificati di qualificazione, il loro peso di 9 punti avrebbe potuto modificare la graduatoria della gara. Sotto tale profilo, il ricorso riguardava la questione: “il punteggio attribuito al documento incide sulla gara!”.

Il 14.11.2025 l’Impresa Ricorrente ha presentato un reclamo alla Stazione Appaltante. La Stazione Appaltante ha respinto il reclamo con comunicazione recante la medesima data. Di conseguenza, il 24.11.2025 l’Impresa Ricorrente ha presentato un ricorso alla KİK. Con decisione del 17.12.2025 n. 2025/UH.I-2743, l’Autorità per gli appalti pubblici della Turchia (KİK) ha respinto il ricorso. L’Autorità ha ritenuto che i documenti non costituissero criteri di qualificazione, che l’offerente che non li avesse presentati non sarebbe stato escluso dalla valutazione e che avrebbe soltanto perso il relativo punteggio. (Vedere: Ricorso alla KİK presso l’Autorità per gli appalti pubblici della Turchia: Kamu ihale kurumuna itirazen sikayet basvurusu)

Contro tale decisione dell’Autorità per gli appalti pubblici della Turchia (KİK) è stato proposto ricorso giurisdizionale. Con sentenza del 28.01.2026 E:2026/70, K:2026/73, il 18º Tribunale amministrativo di Ankara ha respinto il ricorso. Tuttavia, l’Impresa Ricorrente ha impugnato la sentenza e il fascicolo è stato esaminato dalla 13ª Sezione del Consiglio di Stato.

3. Decisione definitiva del Consiglio di Stato
Con sentenza del 25.03.2026 E:2026/2724, K:2026/970, la 13ª Sezione del Consiglio di Stato ha disposto l’annullamento della sentenza del 18º Tribunale amministrativo di Ankara del 28.01.2026 E:2026/70, K:2026/73 e l’annullamento dell’atto impugnato. Il Consiglio di Stato ha osservato che tra le parti non vi era controversia in merito alla natura dei documenti quali criteri di qualificazione. Ha tuttavia sottolineato che la questione principale consisteva nello stabilire se tali documenti fossero pertinenti al servizio di ristorazione e se potessero essere rilasciati alle imprese produttrici di pasti.

Secondo il Consiglio di Stato, l’Autorità per gli appalti pubblici della Turchia (KİK) ha definito il ricorso limitandosi ad affermare che “questi documenti non costituiscono criteri di qualificazione!”. Tuttavia, tale approccio non ha risposto pienamente alla contestazione dell’Impresa Ricorrente. L’Impresa Ricorrente, infatti, non lamentava l’esclusione di chi non avesse presentato i documenti, bensì il fatto che le imprese di ristorazione impossibilitate a presentarli sarebbero state private di 9 punti e sarebbero retrocesse nella graduatoria della gara. Occorre rilevare che il Consiglio di Stato ha operato correttamente tale distinzione e ha valutato separatamente l’incidenza del punteggio relativo agli elementi diversi dal prezzo sull’esito della gara.

Nella sentenza del Consiglio di Stato è stato rilevato che l’Autorità aveva deciso senza acquisire il parere delle istituzioni competenti responsabili del rilascio dei documenti, quali l’Ente di accreditamento halal e il TSE. Pertanto, non era stato verificato se i documenti fossero pertinenti al servizio di ristorazione oggetto della gara, se fosse necessario richiederli nel settore della ristorazione e se potessero essere rilasciati su domanda di imprese che svolgono esclusivamente attività di produzione di pasti. Il Consiglio di Stato ha ritenuto che, a causa di tale istruttoria incompleta, la decisione fosse stata adottata in violazione dell’articolo 56, secondo comma, della Legge n. 4734. (Vedere: Casi in cui l’Autorità per gli appalti pubblici della Turchia non può decidere senza acquisire un parere: Kamu ihale kurulunun gorus almadan karar veremeyecegi durumlar)

A seguito della sentenza del Consiglio di Stato, l’Autorità per gli appalti pubblici della Turchia (KİK) ha adottato la decisione del 04.06.2026 n. 2026/MK-203. Con tale decisione è stato disposto all’unanimità l’annullamento della decisione dell’Autorità del 17.12.2025 n. 2025/UH.I-2743 e il riesame nel merito della contestazione dell’Impresa Ricorrente, conformemente alle motivazioni indicate nella sentenza del Consiglio di Stato.

4. La nostra valutazione e gli insegnamenti che le imprese devono trarre
A nostro avviso, la sentenza del Consiglio di Stato contiene insegnamenti molto importanti per le imprese che partecipano alle gare per servizi di ristorazione. Infatti, il potere delle stazioni appaltanti di stabilire elementi diversi dal prezzo non è illimitato. Anche qualora un documento sia previsto come elemento che attribuisce punti, esso deve essere collegato all’oggetto dell’appalto, non deve restringere la concorrenza e non deve produrre un risultato tale da conferire, di fatto, un vantaggio a determinate imprese. In caso contrario, pur non costituendo un “motivo di esclusione”, il documento può trasformarsi in uno strumento di attribuzione del punteggio che incide sulla gara.

In definitiva, il Consiglio di Stato ha pronunciato una sentenza con valore di precedente che condividiamo. Infatti, il fatto che una disposizione non costituisca un criterio di qualificazione non significa che essa sia conforme alla legge in ogni circostanza. Il punteggio relativo agli elementi diversi dal prezzo può modificare la posizione dell’offerente nella valutazione complessiva. Pertanto, l’Autorità deve esaminare la contestazione contenuta nel ricorso non soltanto sotto il profilo formale, ma anche in relazione alla sua incidenza sull’esito della gara e al collegamento tra il documento e la natura dell’appalto.

Il primo insegnamento che le imprese devono trarre da tale sentenza consiste nell’esaminare dettagliatamente le tabelle dei punteggi contenute nei documenti di gara. Generalmente le imprese si concentrano sul prezzo dell’offerta e relegano in secondo piano i documenti relativi agli elementi diversi dal prezzo. Tuttavia, differenze apparentemente limitate a 3 punti, 5 punti o 9 punti possono modificare il soggetto al quale sarà aggiudicata la gara. Pertanto, prima di presentare un’offerta, l’impresa deve verificare il collegamento di ciascun documento con il proprio ambito di attività, quale istituzione lo rilasci, per quali settori sia predisposto e se sia possibile ottenerlo entro la data della gara. (Vedere: Video informativi di İhale TV: ihale.tv)

Il secondo insegnamento è che l’istanza di reclamo alla stazione appaltante e il ricorso alla KİK non devono limitarsi a elencare le disposizioni normative. L’impresa deve spiegare chiaramente perché il documento non sia compatibile con l’oggetto dell’appalto, quali ostacoli incontrino le imprese di ristorazione operanti sul mercato nell’accesso a tale documento e in che modo il relativo punteggio possa incidere sull’esito della gara. Inoltre, qualora sia necessario acquisire il parere dell’istituzione competente, tale circostanza deve essere specificamente indicata nell’istanza.

Il terzo insegnamento consiste nel verificare preventivamente, nell’era delle gare elettroniche, le informazioni e i documenti inseriti nel documento di partecipazione alla gara. Devono essere verificati la data di validità dei documenti, il loro ambito di applicazione, l’organismo emittente e la corrispondenza con la denominazione contenuta nei documenti di gara. Inoltre, nelle associazioni temporanee di imprese, occorre calcolare prima della presentazione dell’offerta quale partner presenterà ciascun documento, come il punteggio inciderà in base alla quota di partecipazione e quale effetto avrà l’assenza del documento sulla graduatoria delle offerte.

In conclusione, le imprese devono esaminare i documenti di gara anche sotto il profilo delle disposizioni relative ai documenti e ai punteggi che potrebbero determinare una perdita di diritti. Infatti, se l’esame viene effettuato tempestivamente, ove necessario è possibile ricorrere entro i termini previsti al reclamo alla stazione appaltante e al ricorso alla KİK. Pertanto, quando sorgono dubbi sull’attribuzione dei punteggi ai documenti, sulle regole di qualificazione e sui termini per la presentazione dei ricorsi, l’acquisizione del parere di persone esperte in materia di diritto degli appalti può evitare che le imprese subiscano danni. (Vedere: Presentazioni dei libri sugli appalti di Kılıç Akademi: kilicakademi.com.tr)

Avv. Işıl KILIÇ EROL
Esperta in contratti di appalto pubblico
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