Vai al contenuto principale
Kılıç Hukuk

Controversie contrattuali

Presentazione di un’istanza al Consiglio Superiore Tecnico nei contratti di appalto pubblico

07 ottobre 2024

Nei contratti stipulati nell’ambito degli appalti pubblici, gli appaltatori nutrono dubbi sulle modalità di presentazione di un’istanza al Consiglio Superiore Tecnico in relazione alle controversie sorte con le stazioni appaltanti. Il presente articolo informativo illustrerà come presentare tale istanza.

Nei contratti stipulati nell’ambito degli appalti pubblici, gli appaltatori nutrono dubbi sulle modalità di presentazione di un’istanza al Consiglio Superiore Tecnico in relazione alle controversie sorte con le stazioni appaltanti. Il presente articolo informativo illustrerà come presentare tale istanza.  
Come noto, i “lavori di costruzione appaltati” e i “servizi di consulenza relativi ai lavori di costruzione” acquisiti nell’ambito degli appalti pubblici sono oggetto di contratti di lunga durata, la cui esecuzione consiste in un insieme di operazioni basate su conoscenze e competenze specialistiche. È pertanto probabile che sorgano numerose controversie tra la stazione appaltante e gli appaltatori. 

Le controversie tra gli “appaltatori di lavori di costruzione” o i “prestatori di servizi di consulenza relativi ai lavori di costruzione” e le stazioni appaltanti riguardano generalmente:

  • la determinazione del prezzo dei lavori non previsti dal contratto o il cui prezzo non è stato stabilito,
  • il pagamento e il calcolo della revisione prezzi,
  • le disposizioni contrastanti tra i documenti che compongono i documenti di gara,
  • le controversie relative al programma dei lavori,
  • la proroga del termine e il trasferimento degli stanziamenti,
  • le attività di controllo e di esame preliminare,
  • le procedure di collaudo provvisorio e definitivo,
  • le penali per ritardo,
  •  gli aumenti e le riduzioni dei lavori. 

Al fine di consentire la risoluzione delle controversie prima dell’instaurazione di un giudizio, nel 2020 sono stati aggiunti 2 articoli alla Legge n. 4735 sui contratti di appalto pubblico. In base alle disposizioni introdotte da tali articoli, il compito di risolvere le controversie relative all’esecuzione dei contratti per lavori di costruzione e servizi di consulenza relativi ai lavori di costruzione, aggiudicati nell’ambito della Legge sugli appalti pubblici, è stato affidato al Consiglio Superiore Tecnico, istituito presso il Ministero dell’Ambiente, dell’Urbanizzazione e dei Cambiamenti Climatici. In altri termini, per i contratti di lavori di costruzione è stata istituita la base giuridica che consente all’appaltatore o alla stazione appaltante di presentare un’istanza al Consiglio Superiore Tecnico per la risoluzione delle controversie sorte durante l’esecuzione del contratto, purché queste non siano già state sottoposte a un procedimento giudiziario o all’esame della Corte dei conti.
È stata così sancita per legge, fino al completamento della fase di collaudo definitivo, la possibilità per gli appaltatori che ritengano che sia stato compiuto un atto contrario alla legge o di aver subito una perdita di diritti di presentare un’istanza scritta alla stazione appaltante, parte del contratto, ai fini del deferimento al Consiglio Superiore Tecnico.
Tuttavia, alle stazioni appaltanti è vietato richiedere un parere su questioni già sottoposte agli organi giurisdizionali o alla Corte dei conti. Parimenti, il Consiglio non può esaminare istanze di questo tipo.
Affinché le istanze presentate dall’appaltatore siano conformi alla procedura, le stazioni appaltanti devono trasmetterle al Consiglio Superiore Tecnico entro e non oltre 30 giorni, allegando i documenti relativi alla questione sulla quale viene richiesto il parere, nonché la dichiarazione dell’appaltatore e i documenti relativi alle sue contestazioni.

Il Consiglio Superiore Tecnico esamina le contestazioni e adotta una decisione entro e non oltre 60 giorni. Il Consiglio si riunisce con la presenza di almeno due terzi dei suoi membri e delibera a maggioranza dei partecipanti alla riunione. In caso di parità di voti, si considera prevalente l’opinione sostenuta dal Presidente del Consiglio. I membri non possono astenersi; le motivazioni del voto contrario dei membri dissenzienti sono allegate per iscritto alla decisione. La decisione adottata dal Consiglio viene applicata dalla stazione appaltante interessata.
Tuttavia, il Capitolato generale dei lavori contiene disposizioni speciali per le controversie sorte nella “determinazione di un nuovo prezzo”. Di conseguenza: 

  • nelle controversie rientranti nella determinazione di un nuovo prezzo, le parti redigono un “Verbale di disaccordo”,
  •  tale verbale viene trasmesso dalla stazione appaltante al Consiglio Superiore Tecnico entro 10 giorni,
  • il verbale relativo al prezzo redatto dalle parti deve tuttavia essere trasmesso al Consiglio entro il termine previsto, senza essere stato approvato dalla stazione appaltante,
  • il prezzo determinato dal Consiglio deve essere obbligatoriamente accettato sia dalla stazione appaltante sia dall’appaltatore.

In altri termini, il Consiglio Superiore Tecnico non esprime alcun parere né adotta alcuna decisione in merito alle determinazioni di nuovi prezzi divenute valide a seguito dell’approvazione delle stazioni appaltanti.
Per le istanze da presentare al Consiglio Superiore Tecnico in relazione alle controversie riguardanti la determinazione del prezzo di lavori non previsti dal contratto o il cui prezzo non è stato stabilito, viene utilizzato il modulo standard. Alla richiesta sono allegati il “Verbale di disaccordo”, redatto indicando le motivazioni addotte dalle parti e i prezzi che ciascuna ritiene applicabili, i “Verbali di determinazione del prezzo”, predisposti separatamente dall’appaltatore e dalla stazione appaltante e non approvati da quest’ultima, nonché i relativi “Documenti di analisi”.

In conclusione, gli appaltatori di lavori di costruzione e i prestatori di servizi di consulenza relativi ai lavori di costruzione hanno il diritto, nelle controversie sorte nell’ambito dei contratti pubblici, di rivolgersi al Consiglio Superiore Tecnico prima di adire l’autorità giudiziaria.
Il deferimento al Consiglio Superiore Tecnico delle controversie sorte durante la fase contrattuale impedirà il verificarsi di danni successivamente irreparabili e contribuirà inoltre alla tempestiva esecuzione del contratto. Tuttavia, qualora le istanze presentate secondo la procedura non producano alcun esito, è necessario promuovere un’azione dinanzi alla giurisdizione ordinaria.  

Avvocata Işıl KILIÇ

Consulente in diritto degli appalti e dei contratti

Preferenze su cookie e contenuti esterni

Questo sito non utilizza cookie pubblicitari, di marketing o di misurazione. Oltre ai dati necessari per la sicurezza e per ricordare la Sua scelta, i contenuti esterni come mappe e video vengono caricati solo se Lei li autorizza. Informativa sui cookie