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Kılıç Hukuk

Controversie relative alla procedura di gara

Pubblicato l’Indice di percezione della corruzione: retrocediamo nella classifica della corruzione!

12 febbraio 2023

Il punteggio della Turchia nell’Indice di percezione della corruzione e la sua posizione in classifica continuano a peggiorare rapidamente dal 2013. Secondo i risultati dell’Indice, la Turchia ha ottenuto 40 punti, con un calo di un punto, ed è scesa di altre 6 posizioni, collocandosi all’81º posto su 180 Paesi. La Turchia, in calo nell’Indice per il quarto anno consecutivo, è quindi scesa di 28 posizioni negli ultimi 5 anni, perdendo 10 punti.

Il punteggio della Turchia nell’Indice di percezione della corruzione e la sua posizione in classifica continuano a peggiorare rapidamente dal 2013. Secondo i risultati dell’Indice del 2017, la Turchia ha ottenuto 40 punti, con un calo di un punto, ed è scesa di altre 6 posizioni, collocandosi all’81º posto su 180 Paesi. La Turchia, in calo nell’Indice per il quarto anno consecutivo, è quindi scesa di 28 posizioni negli ultimi 5 anni, perdendo 10 punti.
Tra i Paesi dell’Unione europea, la Turchia si colloca all’ultimo posto tra i 28 Stati membri! 
La Turchia si colloca inoltre al 13º posto tra i Paesi del G20 e al penultimo posto tra i 35 Stati membri dell’OCSE.
Agli ultimi posti dell’Indice si sono collocati Siria (14), Sud Sudan (12) e Somalia (9). I cinque Paesi che hanno perso più punti nell’Indice tra il 2012 e il 2017 sono stati: Santa Lucia (-16), Bahrein (-15), Siria (-12), Turchia (-10) e Guinea (-8).
 
PERCHÉ NON SI FIDANO DELLA TURCHIA?
I risultati del 2017 mostrano che la percezione della corruzione è direttamente collegata a temi quali i principi dello Stato di diritto, la libertà di stampa, la forza della società civile, la libertà di associazione e di espressione. Le violazioni verificatesi in questi ambiti pongono la Turchia in una posizione particolarmente rischiosa sotto il profilo della percezione della corruzione. Tra i problemi principali figurano il mancato rispetto della normativa sugli appalti pubblici e la perdita di funzionalità della normativa e delle istituzioni competenti, dovuta a oltre 200 modifiche e all’ampliamento delle eccezioni. Nell’anno precedente, il 40% degli investimenti, dei servizi pubblici e degli appalti pubblici è stato realizzato al di fuori dell’ambito di competenza dell’Autorità per gli appalti pubblici della Turchia (KİK), mentre nel 27.7% delle gare rientranti nell’ambito della KİK sono stati utilizzati metodi diversi dalla procedura aperta. Inoltre, la pubblicazione sulla stampa di numerose informazioni secondo cui familiari di molti politici e alti funzionari pubblici sarebbero stati nominati a incarichi pubblici in violazione del principio del merito, la cui importanza dovrebbe essere compresa sempre meglio con il passare degli anni, rientra tra i fattori che alimentano la percezione negativa relativa alla corruzione.
 
V.: il sito e seffaflik.org

(Per informazioni dettagliate, contatti Kılıç Hukuk.)

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