DECISIONE DELLA KİK4734
La decisione regolamentare del KİK consente ai lavoratori stabilizzati di svolgere incarichi nelle commissioni
- Data della decisione:
- 12 febbraio 2023
Come noto, le amministrazioni pubbliche acquisivano sul mercato i servizi rientranti negli appalti di servizi basati sull'impiego di personale (pulizia generale, raccolta dei rifiuti, sicurezza ecc.), ai sensi della Legge n. 4734 sugli appalti pubblici.
Sintesi della decisione
Come noto, le amministrazioni pubbliche acquisivano sul mercato i servizi rientranti negli appalti di servizi basati sull'impiego di personale (pulizia generale, raccolta dei rifiuti, sicurezza ecc.), ai sensi della Legge n. 4734 sugli appalti pubblici.
Con la disposizione dell'articolo 127 del decreto avente forza di legge n. 696, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 30280 del 24.12.2017, è stato disposto che i lavoratori impiegati presso imprese appaltatrici nell'ambito degli appalti di servizi basati sull'impiego di personale continuassero a essere impiegati dalle amministrazioni pubbliche. Pertanto:
I lavoratori delle imprese appaltatrici sono stati assunti come lavoratori di ruolo.
È stato previsto che i lavoratori trasferiti nei ruoli a tempo indeterminato fossero impiegati, presso la struttura e l'unità in cui prestavano servizio, per svolgere i servizi previsti dal contratto d'appalto precedente al trasferimento.
Con la decisione del KİK del 18 luglio 2018, n. 2018/DK.D-187, è stato stabilito che: “Il personale che non abbia la qualifica di lavoratore temporaneo può svolgere incarichi nelle commissioni e nelle strutture da costituire nell'ambito della procedura di gara e dell'esecuzione del contratto… “.
È stata così consentita, per i lavoratori diversi da quelli stagionali, di breve durata o impiegati in condizioni analoghe, ossia per le persone inserite nei ruoli dei lavoratori a tempo indeterminato mediante il decreto avente forza di legge:
La possibilità di essere impiegati nelle commissioni o nelle strutture relative alle attività oggetto di appalto, essendo riconosciuti come personale della stazione appaltante,
La possibilità di essere membri delle commissioni di gara, di determinazione del valore stimato dell'appalto o di verifica e accettazione,
La possibilità di essere impiegati come addetti alla vigilanza sui lavori edili, controllori o addetti alle verifiche intermedie.
CONCLUSIONI E VALUTAZIONE:
È evidente che l'inserimento nei ruoli delle persone impiegate, fino al 24.12.2017, come lavoratori delle imprese appaltatrici presenta aspetti positivi, quali un impiego stabile nel settore pubblico, la stabilità retributiva, la possibilità di organizzarsi e la regolare corresponsione della retribuzione.
È noto che tra i lavoratori delle imprese appaltatrici inseriti nei ruoli vi sono anche persone qualificate, come ingegneri, tecnici, specialisti ecc. Tuttavia, per le persone da impiegare nelle attività oggetto di appalto, è necessario adottare anche le seguenti misure:
Selezionare le persone destinate a svolgere incarichi nelle commissioni e nelle strutture tra gli esperti del settore e il personale tecnico,
Formare il personale della stazione appaltante sulla normativa in materia di appalti,
Garantire che il personale della stazione appaltante svolga i propri compiti con imparzialità e nell'interesse pubblico,
Prevedere che ciascuna stazione appaltante definisca criteri stabili e oggettivi mediante proprie circolari, direttive e altri documenti scritti,
Tali misure devono essere garantite. In caso contrario, aumenteranno gli ostacoli burocratici e giuridici negli appalti pubblici, il sistema meritocratico sarà compromesso, aumenterà la domanda di mansioni d'ufficio, cresceranno le controversie, i reclami alla stazione appaltante e i ricorsi al KİK avverso le decisioni sui reclami, e si registrerà un aumento dei reati quali la corruzione, l'abuso d'ufficio, la turbativa delle gare e la frode nell'esecuzione delle prestazioni contrattuali. 25.07.2018
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