AREA DI ATTIVITÀ 08
Reato di turbativa di gara
Il reato di turbativa di gara assoggetta a sanzioni penali l’alterazione della concorrenza e del processo decisionale negli appalti pubblici mediante le condotte previste dalla legge. L’articolo 235 del Codice penale turco (TCK) elenca tali condotte in modo tassativo. Un errore nel capitolato, un problema relativo al valore stimato dell’appalto, un errore di valutazione o un’altra violazione della normativa sulle gare non costituiscono, da soli, il reato. Devono essere esaminati congiuntamente il fatto concreto, il dolo, le funzioni e il contributo della persona, nonché le prove legittimamente acquisite.
1. Ambito del reato
Il TCK 235 riguarda le gare per l’acquisto o la vendita di beni e servizi, le locazioni e i lavori effettuate per conto di istituzioni o enti pubblici. La legge include nel proprio ambito anche determinate aste al rialzo, gare al ribasso e operazioni di enti collegati al settore pubblico. Occorre anzitutto accertare se esista una gara che possa costituire l’oggetto del reato. Le Sezioni unite penali della Corte di cassazione turca hanno precisato che un’irregolarità nell’affidamento diretto, che non costituisce una procedura di gara, non può essere di per sé valutata nell’ambito del TCK 235.
2. Condotte considerate turbativa ai sensi del TCK 235
Secondo la legge, le condotte che possono essere considerate turbativa di gara sono le seguenti:
· Impedire, mediante condotte fraudolente, a una persona in possesso dei requisiti di qualificazione o delle condizioni richieste di partecipare alla gara o alle operazioni della procedura di gara, oppure consentire a una persona priva dei requisiti di partecipare alla gara,
· Escludere dalla valutazione un bene offerto conforme al capitolato trattandolo come non conforme, oppure ammettere alla valutazione un bene non conforme trattandolo come conforme,
· Consentire ad altri di accedere a informazioni relative alle offerte che devono rimanere riservate ai sensi della normativa o del capitolato,
· Impedire, mediante violenza, minaccia o altra condotta illecita, a una persona in possesso dei requisiti di partecipare alla gara o alle operazioni della procedura,
· Concludere, tra persone che intendono partecipare o partecipano alla gara, un accordo palese o segreto al fine di influenzare le condizioni della gara e, in particolare, il prezzo.
Questo elenco non può essere esteso per analogia. La condotta contestata deve essere esaminata separatamente sotto il profilo della fase della gara e della persona che può porla in essere. L’annullamento della gara, l’esclusione di un’offerta o l’affermazione dell’esistenza di un danno pubblico devono essere valutati distintamente.
3. Perché non ogni irregolarità di gara costituisce un reato
L’articolo 5 della Legge n. 4734 disciplina principi fondamentali quali la trasparenza, la concorrenza, la parità di trattamento, l’affidabilità e l’impiego efficiente delle risorse. La violazione di un principio può comportare l’annullamento, un provvedimento correttivo, una responsabilità disciplinare o risarcitoria. Ai fini della responsabilità penale, devono essere dimostrati separatamente la condotta prevista dal TCK 235 e il dolo. L’articolo 17 della Legge n. 4734 disciplina la segnalazione alla procura e le conseguenze connesse per le condotte vietate che costituiscono reato.
Il valore stimato dell’appalto non può essere divulgato ai sensi degli articoli 9 e 61 della Legge n. 4734; le informazioni riservate relative alla gara e alle offerte non possono essere utilizzate a vantaggio di una persona. L’asserita divulgazione di informazioni riservate deve essere esaminata. Tuttavia, non è possibile accertare la responsabilità ai sensi del TCK 235 senza stabilire che l’informazione riguardasse le offerte e avesse carattere riservato, chi ne abbia consentito l’accesso, mediante quale condotta e con quale dolo. Anche la responsabilità disciplinare e risarcitoria prevista dall’articolo 60 della legge è distinta dalla responsabilità penale.
4. Dolo, danno pubblico, vantaggio e responsabilità personale
Il reato può essere commesso con dolo; la disattenzione, una divergenza interpretativa o la negligenza non sono sufficienti. Per la condotta consistente nell’accordo è richiesto lo scopo di influenzare le condizioni della gara, in particolare il prezzo. L’assenza di danno pubblico non esclude automaticamente il reato; salvo i casi di violenza o minaccia, la legge prevede una pena inferiore. Nemmeno il vantaggio costituisce un elemento generale del reato. Se la persona incaricata ha ottenuto un vantaggio a causa della turbativa, viene valutato separatamente anche il relativo reato, qualora ne ricorrano i presupposti.
La responsabilità penale è personale. Un amministratore o un dipendente di una società, oppure un membro della commissione, non può essere ritenuto responsabile soltanto in ragione della propria qualifica; devono essere accertati i suoi poteri, la sua conoscenza, la sua volontà e il suo contributo al fatto. Alla persona giuridica non si applicano sanzioni penali. Qualora ne ricorrano i presupposti, possono inoltre rilevare le misure di sicurezza specifiche per le persone giuridiche, il divieto di partecipazione alle gare e le conseguenze contrattuali.
5. Pena e conseguenze sulla partecipazione alle gare
Per la fattispecie base del TCK 235 è prevista la reclusione da tre a sette anni. Se il fatto è commesso mediante violenza o minaccia, il limite minimo della pena base è di cinque anni. Lesioni o minacce più gravi possono essere punite separatamente. Nei casi diversi dalla violenza o dalla minaccia, se non si è verificato un danno pubblico, la pena va da uno a tre anni. Il giudice determina la sanzione in base al caso concreto.
Ai sensi dell’articolo 59 della Legge n. 4734, l’esercizio dell’azione penale può comportare, per la persona interessata e per le persone a essa collegate indicate dalla legge, una limitazione della partecipazione agli appalti pubblici fino alla conclusione del giudizio. Ciò non costituisce una condanna. Le conseguenze del divieto giudiziario in caso di condanna e del divieto amministrativo devono essere esaminate separatamente.
6. Indagini e diritti della difesa
Il TCK 235 non è subordinato alla presentazione di una querela. Quando viene a conoscenza di elementi indicativi di un reato, il pubblico ministero accerta la verità, raccoglie le prove a favore e a carico dell’indagato e ne tutela i diritti. In presenza di un sospetto sufficiente viene redatto l’atto di accusa; se le prove non sono sufficienti, viene adottata una decisione di non esercizio dell’azione penale. Il giudice fonda la propria decisione sulle prove legittimamente acquisite e discusse in udienza.
All’indagato o all’imputato deve essere illustrata la contestazione e devono essere comunicati i diritti di avvalersi dell’assistenza di un difensore, di non rendere dichiarazioni e di chiedere la raccolta di prove a proprio favore. L’ambito e i verbali dell’interrogatorio, della perquisizione, del sequestro o dell’esame digitale devono essere valutati senza ritardo. La contestazione non equivale al riconoscimento della colpevolezza.
7. Imprese che ritengono di aver subito una lesione dei propri diritti
Nella presentazione dell’istanza, anziché limitarsi ad affermare che «la gara è stata turbata», occorre spiegare quale condotta prevista dal TCK 235 sia stata compiuta, da chi, in quale fase e in quale modo. Devono essere conservati in originale l’İKN, i bandi e i documenti, gli atti integrativi, le offerte, le decisioni della commissione, le notifiche EKAP, la corrispondenza, i registri di accesso e la cronologia degli eventi. Non devono essere creati artificiosamente, cancellati o modificati documenti o registrazioni digitali.
La segnalazione alla procura non sostituisce il reclamo alla stazione appaltante, il ricorso alla KİK, Autorità per gli appalti pubblici della Turchia, o l’azione giudiziaria, né sospende i termini per tali iniziative. Poiché i rimedi previsti dal diritto degli appalti sono soggetti a termini brevi, l’ipotesi di reato e le conseguenze relative all’offerta, al divieto di partecipazione e al contratto devono essere valutate contemporaneamente.
8. Persone e imprese destinatarie di contestazioni
Occorre ricostruire una cronologia conservando in originale il fascicolo di gara, la corrispondenza, i registri EKAP e della firma elettronica, i documenti attestanti i poteri, i verbali della commissione, i dati di accesso e quelli contabili. Deve essere documentato chi abbia adottato ciascuna decisione, sulla base di quali informazioni, nonché la catena delle funzioni e delle approvazioni. Prima dell’interrogatorio o della difesa, devono essere esaminate la specifica condotta alternativa contestata e le prove.
9. Assistenza legale
Un’accusa di turbativa di gara può produrre conseguenze sulla responsabilità penale, sui ricorsi in materia di appalti pubblici, sul divieto di partecipazione alle gare e sulle attività societarie. Si raccomanda di esaminare il fascicolo sotto i profili del diritto degli appalti e della procedura penale fin dalla prima segnalazione, dal primo interrogatorio o dalla prima richiesta di documenti, e che chi ha subito una lesione dei propri diritti riceva assistenza legale prima della scadenza dei termini.
10. Domande frequenti
Ogni atto di gara illegittimo rientra nel TCK 235?
No. Devono sussistere congiuntamente una condotta tassativamente elencata nel TCK 235, il dolo, i presupposti relativi all’autore o al concorso nel reato e le prove.
In assenza di danno pubblico, il reato non sussiste?
No. Nei casi diversi dalla violenza o dalla minaccia, l’assenza di danno è prevista dalla legge come circostanza che comporta una pena inferiore.
La segnalazione alla procura incide sul termine per il ricorso alla KİK?
No. Le indagini penali e i rimedi del reclamo amministrativo, del ricorso alla KİK e dell’azione giudiziaria sono soggetti a termini e condizioni distinti.
Perché l’assistenza legale è importante nei reati di turbativa di gara?
Il reato di turbativa di gara richiede la conoscenza e l’applicazione congiunta di due distinte discipline giuridiche: il diritto degli appalti e il diritto penale. Per trattare entrambe le discipline contemporaneamente e in modo coordinato ed evitare la perdita di diritti, occorre avvalersi dell’assistenza di un professionista del diritto.
11. Contenuti correlati e contatti
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Per una valutazione preliminare è possibile contattare Kılıç Hukuk indicando l’İKN, la stazione appaltante, la fase della gara, la condotta oggetto della contestazione o del sospetto, la data in cui se ne è venuti a conoscenza e, se presente, l’ultimo giorno utile per la presentazione dell’istanza.
Nota informativa
Questo testo contiene informazioni generali e orientative; non costituisce un parere legale né un impegno a ottenere un risultato. Gli elementi costitutivi del reato, le prove, i termini e i rimedi devono essere valutati per ciascun fascicolo in base alla data del fatto e alla normativa vigente. Data di verifica della normativa: Eylül 2026.
Principali riferimenti normativi
1. Cfr.: Codice penale turco n. 5237 (in particolare m. 2, 20, 21, 40, 60, 235 e 242), testo vigente
2. Cfr.: Legge n. 4734 sugli appalti pubblici (in particolare m. 5, 9, 17, 58–61), testo vigente
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